Itinerario Naturalistico 3 – Bosco di Strasatto
Il terzo itinerario naturalistico conduce nel bosco di Strasàtto. A pochi chilometri dal nostro itinerario precedente, partendo da Pioppo tramite la statale 186, si raggiunge dopo circa 7 chilometri Poggio San Francesco. Dopo avere lasciato l’auto in prossimità dell’abbeveratoio, è possibile seguire la segnaletica del sentiero Italia, attraversando la vallata settentrionale del complesso montuoso.
Il demanio forestale di Strasàtto si estende sul gruppo di monti Serre della Pizzuta, occupandone la parte occidentale, mentre sulla parte orientale insiste l’area dell’omonima Riserva Naturale. Siamo quindi sul più alto settore dei Monti della Conca d’Oro.
Dall’abbeveratoio inizia la salita che ci porta ai cancelli della forestale. La passeggiata è accompagnata da boschetti di pini e macchie mediterranee, con la fioritura di arbusti di erica.
In primavera i bordi della strada sono ricoperti da diverse specie di orchidee.
La casa forestale di Strasàtto è situata ad una quota altimetrica di mille metri, da lì, inizia la passeggiata a piedi su stradelle e sentieri, affacciandosi sulla più alta valle del bacino oreteo: la Valle delle Neviere.
Sono ancora visibili le vecchie case in pietra che ospitavano i lavoratori delle neviere, costruite con materiale del luogo. E naturalmente le conche per la raccolta della neve. Le conche venivano sagomate con delle grosse pietre ed avevano una profondità anche di circa 10 metri.
Arrivati in cima al monte il panorama toglie il fiato. Da destra verso sinistra si vedono le Madonie, il Lago di Piana degli Albanesi, Monreale, Palermo fino al mare di Mondello.
Interessante da vedere in zona è anche la Grotta del Garrone, nei pressi dell’ex bunker e vicino al sentiero Italia. La grotta è ubicata presso la portella omonima che separa la valle di Piana degli Albanesi dalla Conca d’Oro. È una vasta caverna, vi si accede dal tetto di un ambiente crollato in precedenza, percorrendo una discesa di terra alla fine sbarrata da massi, varcati i quali la grotta prosegue con sviluppo ascendente. Nella depressione è presente un “laghetto” di una cinquantina di metri quadri con acqua perenne. La frequentazione della grotta ha origini antiche ed è legata all’acqua. Presso il laghetto sono state rinvenute lucerne ellenistiche e romane.